L’ultima notte d’estate Un tempo qui si arrivava prima del tramonto. Si cenava nella grande sala, mentre dal bar arrivavano il rumore dei bicchieri e le prime note della serata. Poi le porte si aprivano verso il dehor: colonne di pietra, abiti eleganti e il riflesso delle luci sul laghetto. Qualcuno ballava nella sala interna, qualcuno restava fuori a parlare fino a tardi. C’erano incontri, promesse sussurrate, risate e notti che sembravano non dover finire mai. D’estate, anche la piscina diventava parte della festa. Poi la musica si è fermata. Oggi restano le colonne, le sale vuote e una natura che lentamente si riprende ogni spazio. Tra le rovine sembra ancora di percepire una presenza: forse l’ultima ospite, rimasta ad aspettare che qualcuno riaccenda le luci e faccia partire un’altra canzone.