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In questa piccola cava, diversi anni fa veniva estratto il marmo finchè la roccia lo permetteva e poi venne abbandonata perchè non più redditizia. Oggi restano solo alcune strutture in cemento armato.
La vecchia scuola
Cascina "La Beccara"
Ex Convento
La leggenda lo vuole fondato da San Francesco, di certo si sa che la sua fondazione è del XIII secolo. Durante i secoli la struttura è andata ingrandendosi sempre più tanto da diventare Collegio dei Nobili gestito dai gesuiti. Struttura imponente con decine di camere e una grande chiesa. Passato ai privati è stato prima luogo di rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale, pollaio ed infine è caduto in abbandono. Pochi anni fa è stato sottoposto ad un restauro, per alcuni molto discutibile, che però non è mai stato ultimato. Oggi l'edificio è abbandonato, inserito in un ambiente paesaggistico notevole da cui si possono ammirare un castello e torri di origine matildica
Villa compleanno
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Villa del Nazista
Di questo luogo si sa soltanto che è stato occupato dai nazisti durante la guerra, l'entrata è veramente incredibile! Da vedere!
Villa del Dottore
Castello di San Giorgio
Il Cascinale di San Giorgio era un insediamento medievale verosimilmente anteriore al Mille, già individuato dalle due vicine necropoli longobarde rinvenute sui pendii che digradano verso la pianura fondato quasi certamente nella seconda metà dell'VIII secolo. Nel periodo della sua piena attività, vi vivevano nomerose famiglie contadine che coltivavano i campi della zona. Il cascinale era un centro pulsante di attività contadina, composto da stalle, fabbricati residenziali, depositi e capannoni per attività produttive. Oggi purtroppo rimangono fabbricati isolati e parzialmente in stato di abbandono.
Ospedale di G.
L’ex ospedale di G. è una metà fondamentale del mondo urbex italiano. L’ospedale, nato come Vittorio Emanuele III, venne dedicato al Medico G. Salvini subito dopo la sua scomparsa nel 1946. Fu costruito nel periodo dal 1923 al 1930 su progetto dell’Arch. G. Ferrini, dilatando nelle pinete i padiglioni, dotate di ampie vetrate e terrazze, che convergono sul corpo centrale della chiesa. Questa grande opera si rese necessaria a causa del diffondersi delle malattie polmonari, in particolare della tubercolosi, poiché le condizioni igienico sanitarie erano precarie. Distava 1.500 m dal paese al quale era unito da viale alberato. Disponeva di un’area di ben 750.000 mq occupata in gran parte da bosco. Negli anni dal ’43 al ’45 fu attivo un Gruppo Resistente di medici ed infermieri in appoggio dei Partigiani. Il 4 novembre '44 dopo un rastrellamento numerosi furono gli arrestati dalle SS e dai fascisti. Inviati nei campi di sterminio, solo alcuni di essi ritornarono dopo la Liberazione. All’esterno dell’ingresso principale nel 1995, è stato collocato il monumento “Alla libertà” dello scultore P. Ciaccheri, dedicato ai martiri della Resistenza dell´Ospedale
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