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Il vecchio mulino
Mulino risalente all'inizio del 1900 per la macina del grano, abbandonato da anni disposto su due piani. Ancora intatti, per quanto arrugginiti, tutti i macchinari meccanici.
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Nella vecchia cava di marmo
Cementificio Pesenti
Questa struttura rappresenta una parte importante dell’industria italiana: nasce nel 1883 e per 70 anni è stato il fiore all’occhiello nella produzione del cemento. È un monumento non solo per quello che ha rappresentato, ma anche per come è stato costruito: nella sua edificazione furono utilizzati quasi esclusivamente materiali che venivano prodotti dalla stessa. Il cementificio Pesenti è un documento importante e fondamentale della storia industriale italiana: fu l’unico cementificio a produrre il cemento naturale fino al 1966 (anno di spegnimento dei forni). Nel tempo si cercò di ammodernarlo fin dove fu possibile per tenere il passo con le nuove tecnologie, ma per come era stato pensato e costruito in modo dichiaratamente sperimentale: il cementificio era talmente grande e poco flessibile che l’unica soluzione possibile fu la chiusura definitiva. Nel 1980 il ministero dei Beni Culturali ha riconosciuto il cementificio come bene di interesse culturale e lo ha sottoposto a vincolo.
Sotto il palazzo
Sotto il pavimento scricchiolante di un vecchio palazzo liberty, ormai dimenticato dai più, si apre un varco che pochi hanno osato attraversare. Un tempo forse cantine, rifugi o archivi nascosti: oggi solo silenzio, umidità e tracce di chi è passato prima di noi. Tra le pareti umide e i segni scavati nella roccia calcarea, si respira un’eco che non è solo storia: è tensione, mistero, e bellezza decadente. Ci siamo calati con rispetto e stupore. La luce era nulla, ma ci siamo organizzati con luci artificiali che sono riuscite a disegnare ombre e rivelare dettagli che sembrano appartenere a un altro tempo.
Grand Hotel Milano
Il Grand Hotel Milano è una delle strutture colpite dal declino delle stazioni termali. Un ennesimo fallimento ed ora la decadente bellezza del Grand Hotel Milano, con il suo bellissimo e colorato soffitto a scacchi bianco e rosso presente nella hall. Ma anche il suo piccolo teatro, una struttura sul retro, quasi nascosta, che offre all’improvviso una perla non immaginabile dall’esterno, con il palco, le pareti affrescate, il soffitto in legno e due panchine che ti guardano come un’installazione di arte moderna non comprensibile.
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